Concorso per insegnanti in Francia

Il concorso per insegnanti in Francia può essere una buona occasione per quelli che si sono stabiliti in Francia già da un po’ e desiderano una situazione lavorativa più regolare oppure per quelli che hanno intenzione di trasferirsi se e solo se hanno la garanzia di un posto di lavoro.
Infatti in Francia per legge sarete insegnanti supplenti (e dunque precari) a vita a meno che non superiate il concorso.

CONCORSO PER INSEGNANTI IN FRANCIA: CAPES o CAFEP? Pubblico o privato?

I due acronimi indicano il primo il concorso per accedere nella scuola secondaria pubblica, il secondo per accedere nella scuola secondaria privata. Indipendentemente dalla vostra scelta, il concorso è assolutamente identico. Ma allora quale scegliere?

Come ho spiegato nel post delle supplenze, in quanto a remunerazione i professori nelle scuole pubbliche sembra siano pagati un po’ di più. Il prezzo sono le classi più numerose (e quindi più stress). La seconda differenza è che il concorso per il privato è organizzato a livello regionale, mentre il pubblico a livello nazionale. Questo significa che se vincete il primo potrete insegnare solo nella regione in cui vi siete iscritti (per il primo anno, poi è possibile chiedere un trasferimento), se vincete il secondo potrete insegnare in qualunque regione francese. Una volta vinto il concorso vi chiederanno di esprimere una lista di preferenze sulle aree desiderate, ma verrete collocati secondo necessità. Rifiutare il posto assegnato significa rifiutare il concorso e doverlo quindi ripetere l’anno successivo. La terza differenza è che molte scuole private sono cattoliche, mentre il pubblico è sempre laico.

Come iscriversi

Il concorso c’è ogni anno ed è possibile iscriversi da inizio settembre a inizio ottobre sul sito del ministero francese (al momento le iscrizioni sono chiuse, quindi non c’è un link per l’iscrizione). L’iscrizione è interamente online, la traduzione dei diplomi di laurea è indispensabile per il concorso ma non per l’iscrizione: dovrete procurarvela prima del primo scritto perché va consegnata il giorno dell’esame.

Com’ è fatto il concorso (aggiornato alle prove del 2016)

Il concorso è costituito da due parti: due scritti (tra marzo e aprile) e due orali (tra giugno e luglio). Ogni prova prevede un punteggio minimo zero (che costituisce l’eliminazione dal concorso) ed un massimo di 20 per un totale di 80 punti per tutto il concorso. La condizione per l’ammissione all’orale è aver superato entrambi gli scritti con un punteggio sufficiente (10) . Vediamo le prove nel dettaglio.

  1. Primo scritto: La composizione (5 ore).
    Dobbiamo scrivere una composition  in italiano,  un genere di testo argomentativo, a partire da documenti tratti dagli autori in programma (esempio di programma del 2016), partendo dai percorsi didattici della scuola secondaria. Facile per noi italiani, no?
  2. Secondo scritto: la traduzione (5 ore)
    Di un opera di letteratura di qualunque epoca di qualunque autore, francese>italiano e/o italiano>francese (a scelta della giuria) senza vocabolario e un commento morfosintattico ( in francese) su alcune strutture del testo.  In pratica se esce la prova dall’italiano al francese siamo rovinati. Il livello richiesto per entrambe le lingue è minimo C1.

Al termine degli scritti, dopo circa un mese, ci verrà comunicato se siamo stati ammessi alle prove orali.
Ognuno dei due esami orali è diviso in due parti, una parte che si svolge interamente in italiano, una seconda parte in francese.

  1. Primo orale: il percorso didattico. (4ore = 3 ore di preparazione, 1 ora di esposizione e domande della giuria)
    A partire da documenti che ci daranno, dobbiamo:
    a) presentarli , analizzarli e metterli in relazione tra di loro (in italiano).
    b) proporne un impiego scolastico. Questa prova mette alla prova soprattutto le nostre abilità glottodidattiche (in francese).
  2. Secondo orale: Spiegazione di un testo in francese (3 ore =  2 ore di preparazione, 30” +30” di esposizione).
    Il secondo orale si divide anch’esso in due parti:
    a) presentazione e analisi di un documento (in italiano).
    b) analisi e commento di documenti e produzioni di studenti (in francese)

Come prepararsi

Il concorso francese è un concorso difficile che richiede competenze glottodidattiche, conoscenze culturali sul sistema scolastico francese e competenze linguistiche elevante. Non voglio scoraggiarvi, ma dirvi che è un esame che va preparato seriamente. Le università di Lione e Parigi mettono a disposizione dei corsi di formazione specifici all’interno dei master. Se già lavorate o non potete permettervi di seguire una formazione annuale, c’è l’alternativa del corso CNED interamente offerto online . Lo consiglio soprattutto a chi vuole tentare il concorso senza aver mai lavorato in una scuola francese, ma non a chi già è supplente e conosce il sistema scolastico e il funzionamento del concorso. Se volete provare a prepararvi in autonomia, potete consultare i rapporti della giuria del concorso che contengono le tracce degli anni passati e degli esempi di svolgimento delle prove. E’ inoltre indispensabile studiare bene i programmi della scuola secondaria su cui potete essere interrogati all’orale e che vi servono per sviluppare i temi dello scritto. Dovete inoltre dimostrare di conoscere bene l’evoluzione del sistema educativo francese, su cui (specialmente in quanto italiani) potete essere interrogati all’orale.

Se volete saperne di più, potete guardare questo video dove vi spiego come ho fatto io per prepararmi agli scritti del concorso:

COME PREPARARSI AL CAPES 2016

E quest’altro video, dove vi racconto come si sono svolti gli scritti e come ho affrontato i problemi di letteratura e traduzione:

CAPES 2016: IL VIAGGIO, LA PROVA (VLOG)

Ho vinto il concorso. E dopo?

Se avete vinto il concorso, beh, congratulazioni. Avete tutta la mia ammirazione! Vi verrà chiesto di esprimere delle preferenze sulla zona in cui volete andare a insegnare e verrete collocati secondo le disponibilità. Il primo anno, è l’anno della confirmation, la conferma.
Un anno in cui verrete monitorati da un tutor e seguirete dei corsi di formazione iniziale. La cosa positiva è che farete solo 15 ore di lezione anziché 18, ma verrete comunque pagati come se faceste un tempo pieno. Dopo il primo anno di conferma otterrete la qualifica di professeur certifié e potrete, se lo volete, domandare di essere trasferiti in un’altra regione (secondo la disponibilità dei posti vacanti).

Fare carriera come insegnanti

Il vostro stipendio aumenterà nel tempo secondo le scale di remunerazione francesi, ma se volete fare carriera l’unico sistema è…indovinate? Il concorso! Superando il concorso dell’agrégation, verrà riconosciuta la vostra qualifica di insegnante dalle competenze elevate. Lavorerete 15 ore anziché 18 e prenderete uno stipendio più alto. Il concorso dell’agrégation assomiglia al CAPES, ma è molto più difficile e approfondito. Per ora non ne so molto, ma se mai dovessi cimentarmi nell’impresa prometto di aiutarvi (prima devo superare il CAPES, eh!).

Spero che la mia guida all’insegnamento in Francia vi sia stata utile, se avete domande o esperienze da condividere non esitate a lasciare un commento!

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I primi passi in Francia: supplenti nella scuola secondaria

Insegnare italiano in Francia

4 Comment

  1. cosimo says:

    buona sera,
    la ringrazio per la spiegazione molto dettagliata per l’insegnamento in francia!
    La mia domanda è : si può insegnare francese in Francia?

    1. certo che si può, ma devi avere un livello altissimo di francese! 🙂

  2. Mirna says:

    Buongiorno, che iter si deve fare per insegnare strumento musicale nelle scuole francesi? Essendo in possesso della doppia cittadinanza, del diploma di maturità linguistica, del diploma di conservatorio, dell’abilitazione all’insegnamento,(tutti conseguiti in Italia), ed una esperienza di insegnamento in scuole private (14 anni) e pubbliche (7 anni). Grazie.

    1. Ciao Mirna, mi dispiace, non è il mio campo non ho idea di come funzioni per gli insegnanti di musica. Puoi provare a cercare informazioni sul sito dell’Education Nationale, in bocca al lupo!

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