Con il CAPES non si scherza

Bonjour à tous! Negli ultimi mesi sono stata (di nuovo) impegnata con il concorso per insegnanti della scuola secondaria in Francia, il famigerato CAPES (Certificat d’Aptitude au Professorat de l’Enseignement du Second degré) e rieccomi anche quest’anno per un dovuto bilancio.

Vorrei cogliere quest’occasione sia per raccontarvi com’è andata, sia per rispondere a tutti quelli che mi chiedono “secondo te, ho le carte in regola per partecipare?”.

Il 28 e 29 marzo 2018 ci sono state le prove scritte di Composizione e Traduzione a cui ho partecipato per la quarta volta.
(Per saperne di più su come funziona e sui requisiti d’accesso, vi rimando all’articolo esplicativo ed ai rapporti della giuria sulle prove dell’anno scorso).

E’ molto scoraggiante continuare a partecipare per poi vedersi ogni anno rifiutata la possibilità di accedere alle prove orali… Del resto, come ho scritto nel titolo di questo articolo, con il concorso CAPES non si scherza.

Si tratta di una prova estremamente difficile sia come prova in sé, sia naturalmente per il fatto che si tratta di un concorso con pochissimi posti.

Come prova, richiede un’alta conoscenza del francese letterario per poter tradurre senza errori dall’italiano al francese, senza vocabolario (si tratta di 5 ore di traduzione intensa). Sono richieste inoltre buone conoscenze della letteratura, dell’arte e della storia italiana per poter redigere la prima parte della prova, la composition, che è un incrocio tra un saggio breve ed un’analisi comparata di testi letterari e iconografici.

Oltre alle difficoltà legate alla prova, dobbiamo ricordarci che si tratta di un concorso. Non basta essere bravi, bisogna essere i migliori. Per darvi qualche cifra, l’anno scorso (sessione 2017) si sono iscritte 801 persone al CAPES di italiano. Di questi, il 54% dei candidati sono stati eliminati (si è eliminati se non ci si presenta alle prove, oppure se si ottiene 0 come voto ad una delle due prove scritte. A me è successo due volte di seguito, per la prova di traduzione). Tra i non eliminati, solamente il 20% dei candidati sono stati ammesso alla seconda fase del concorso, le prove orali. Questo 20% corrispondeva a 75 persone. Di queste 75 persone che si sono presentate agli orali, solamente 28 hanno alla fine vinto il concorso.
Quest’anno, sarà ancora più difficile perché i posti “in palio” sono appena 19.

Leggendo questi numeri, so che purtroppo avrò scoraggiato molti di voi. Se non avete delle basi solide in italiano (compresa la letteratura, la storia e un po’ di storia dell’arte) e in lingua francese (livello C1 o superiore), è praticamente impensabile affrontare questo concorso.

Di positivo c’è però che (almeno per adesso), indipendentemente dai posti disponibili, il concorso è bandito ogni anno. Si tratta di un’incredibile opportunità per studiare, migliorarsi e fare pratica. Per queste ragioni penso che tutti quelli che ne hanno la possibilità dovrebbero provarlo.

Le prime volte che ho tentato il capes ero appena arrivata in Francia e il mio francese scritto era a dir poco penoso. Ho avuto 0/20 entrambe le volte alla prova di traduzione. Non rimpiango però di aver partecipato. Mi è servito per capire come funzionava la prova, sotto molti aspetti. Mi è servito a imparare a gestire i tempi e la pressione ed a capire quali fossero i miei limiti. Per preparare il CAPES ho continuato ad approfondire temi di cultura e letteratura, migliorandomi come insegnante.

Non so come andrà quest’anno, ma comunque vada, so che partecipare a questo concorso mi ha fatto bene.

 

►Se volete saperne di più sul concorso CAPES e sulle mie esperienze in merito, vi do appuntamento al mio canale Youtube, dove presto posterò un vlog dell’ultimo concorso e dove potete trovare i miei racconti sui concorsi degli anni passati!


VIDEO: CAPES 2017 LA MIA ESPERIENZAhttps://youtu.be/vTqHEnv47es 

4 Comment

  1. Enrico says: Rispondi

    Ciao Serena! mi chiamo Enrico, sono laureato in scienze storiche e l’anno prossimo vorrei tentare il Capes. Innanzitutto complimenti per il sito e i preziosi consigli 🙂 Vorrei chiederti se sai dove trovare informazioni su quali sono le lauree magistrali che permettono di iscriversi al concorso per l’insegnamento dell’italiano. So che la mia laurea magistrale permette d’accedere al concorso per storia e geografia ma mi chiedo se vada bene anche per altre materie quindi vorrei sapere se è possibile trovare un file ufficiale che indichi a quali materie d’insegnamento corrisponde ciascun diploma (sul sito del ministero dell’istruzione francese non sono riuscito a trovarlo).
    Grazie e in bocca al lupo!

    1. Ciao Enrico, sei hai 5 anni comprovati di studi universitari puoi iscriverti al capes di qualsiasi disciplina. Per fare le supplenze invece, devi avere una laurea nella materia che insegni. La tua laurea dovrebbe corrispondere a HISTOIRE-GEO per i licei francesi. In bocca al lupo!

  2. claudia says: Rispondi

    CIao! Mi chiamo CLaudia, e anche io ho provato il Capes per la prima volta quest’anno…paradossalmente, la prova che ritenevo più difficile, la traduzione, è andata bene, mentre la composition è stata un fallimento… Ho il C2 di francese, due lauree ( una in lingue e una in letteratura italiana e latino e un Master in Didattica dell’italiano lingua non materna…) Ovviamente ho il morale a terra… Posso chiederti su quali libri hai preparato la prima prova? Hai un testo da consigliarmi? A parte i Rapports du jury, ovviamente…
    Altra proposta: creiao una rete per prepararci per il prossimo anno?
    Grazie per le tue informazioni preziose!
    CLaudia

    1. Ciao Claudia, ho appena pubblicato un articolo con la lista dei testi che uso per prepararmi, vai a dare un’occhiata! 🙂

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