Come diventare insegnanti in Francia

Se avete deciso di insegnare in Francia, qualunque siano le vostre ragioni, ci sono un paio di cose che dovete sapere sul sistema scolastico francese. Il mio articolo si concentra sulle scuole secondarie, non sono informata sulle attività delle scuole di lingua private e degli IIC.

COME DIVENTARE INSEGNANTI IN FRANCIA: Scuole pubbliche o private?

La scuola francese può essere pubblica, privata con un contratto con lo Stato e privata senza contratto. Le scuole private senza contratto sono i “veri” privati, cioè quelli che non dipendono economicamente in alcun modo dal ministero dell’educazione. Di loro non so molto, vi candidate direttamente presso il singolo istituto. I privati sotto contratto funzionano come la scuola pubblica, ma con la differenza che pagando i genitori una retta (spesso molto bassa), possono permettersi i pensionati per accogliere gli studenti che decidono di vivere nella scuola e delle classi in generale leggermente meno numerose. Gli stipendi dei professori che lavorano nelle scuole private sotto contratto sono generalmente più bassi degli stipendi dei professori che lavorano nel pubblico (non chiedetemi di quanto, non l’ho ancora capito). Quando si parla di supplenze comunque, la differenza è praticamente nulla.

La candidatura al rettorato

Per iniziare a lavorare come supplenti in Francia, dovete domandare di essere iscritti nelle liste degli insegnanti sotto contratto, ovvero i supplenti. Il reclutamento dei supplenti delle scuole pubbliche e private avviene a livello regionale, quindi ogni provveditorato, “Rectorat” o “Académie”, ha i suoi formulari e le sue scadenze. Per candidarvi dovete andare nei singoli siti dei Rettorati francesi e seguire le loro indicazioni. Ecco qualche link per le aree principali:

Attenzione, le liste sono differenti per il pubblico e per il privato, ma si trovano nello stesso sito.
Una volta scaricato il formulario di candidatura e allegati i documenti necessari, il tutto va inviato per posta ordinaria all’accademia all’indirizzo che vi forniscono nella pagina per il reclutamento. Per le discipline generali compreso l’italiano sono richiesti:

  • Traduzione dei diplomi universitari in francese (dovete rivolgervi all’ambasciata francese in Italia per avere una traduzione ufficiale). Il diploma supplement purtroppo non va bene perché è in inglese. Stiamo parlando di diplomi quinquennali o 3+2 nella disciplina che desiderate insegnare. Per l’italiano vanno bene la laurea in lettere, in linguistica italiana o in didattica dell’italiano.
  • CV aggiornato
  • Lettera di motivazione. Una lettera dove spiegate quali sono i principi alla base della vostra filosofia di insegnamento, perché vi candidate, etc. (maggiori informazioni qui)
  • Fotocopie di un documento di riconoscimento. Passaporto o carta d’identità
  • Fotocopia della carte d’assuré sociale o carte vitale. Il libretto e la tessera sanitaria francesi.
  • RIB. Cioè un foglio rilasciato dalla vostra banca francese con tutte le informazioni sulla vostra l’identità bancaria. Le informazioni del vostro conto in banca sono necessarie al ministero per pagarvi.

E’ chiaro che per avere una tessera sanitaria e un conto in banca francese a vostro nome dovete essere già residenti in Francia. Per aprire un conto in banca infatti vi chiedono il contratto d’affitto come prova oppure una bolletta della luce/telefono con contratto a vostro nome.
Una volta trasferiti, ci vorrà un attimo per aprire un conto in banca, mentre la tessera sanitaria potrebbe prendere più tempo, ma non preoccupatevi. Basterà segnalare al ministero che vi siete trasferiti da poco e che non avete ancora la tessera, vi daranno un numero provvisorio e vi pagheranno lo stesso. Io sono andata un anno avanti senza carte vitale! (Ma questa è un’altra storia).

La candidatura last minute

Il processo vi sembra troppo complicato? C’è un altro modo, anche se più difficile. Potete provare a candidarvi dall’Italia attraverso i siti delle offerte di lavoro. Ebbene sì, anche gli impiegati del ministero se ne servono, se disperati. Ipotizziamo che una scuola francese si ritrova all’ultimo minuto senza l’insegnante di italiano a pochi giorni dal rientro di Settembre…Ipotizziamo che nessuno degli insegnanti iscritti nelle liste francesi sia disponibile a ricoprire quel ruolo…ipotizziamo che voi rispondiate all’annuncio dando la vostra disponibilità immediata. In quel caso, se i diplomi e i documenti sono in regola, verrete assunti subito dopo un brevissimo colloquio telefonico con l’impiegata delle risorse umane e con il preside della scuola in questione. E’ stato proprio così, inaspettatamente, che mi sono ritrovata catapultata in Francia nel giro di una settimana. Naturalmente non ho avuto tempo per far tradurre subito i miei diplomi e il rettorato si è accontentato della versione in inglese (diploma supplement).
Ecco i siti principali per le candidature online:

E dopo?

Una volta iscritti nelle liste dei supplenti, verrete chiamati all’occorrenza e vi verranno fatti contratti della durata minima di un giorno lavorativo alla durata massima di un anno. Alla fine dell’anno scolastico dovrete contattare nuovamente il rettorato per confermare il rinnovo della vostra candidatura. Durante l’estate aspetterete le chiamate per sapere se c’è un posto di lavoro per voi o meno, vi verrà fatto un nuovo contratto etc. La trafila si ripeterà all’infinito fino a che non diventerete insegnanti di ruolo, condizione che si realizza unicamente attraverso il superamento del concorso pubblico che se vinto non solamente dà l’abilitazione istantanea, ma garantisce il posto fisso immediato.

Se vi interessa saperne di più sul concorso, cliccate qui, oppure tornate al post iniziale.